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mercoledì 10 novembre 2010

focus : 9 NOVEMBRE 1938

Novembre 1938 è il  mese in cui il regime nazista svelò tutta la sua ferocia con violenze e devastazioni nei confronti degli ebrei, distruzione di attività e case. Il Novembre 1938 è individuato come “pogrom di Novembre” per ricordare l'inizio massivo di persecuzioni, omicidi e deportazioni nei campi di concentramento in un escalation di terrore e violenza orientata a produrre un vero e proprio sistema di discriminazione razziale e “pulizia etnica” nei confronti della comunità ebraica ma anche in generale nei confronti di ogni “diverso”, oppositori politici ma anche omosessuali, esponenti di minoranze religiose ed etniche. La notte tra il 9 e il 10 Novembre 1938 è la notte in cui i nazisti delle SS iniziarono la stagione dei rastrellamenti di massa, questa è la data riconosciuta come simbolica dell'escalation di violenza, devastazione, deportazione e leggi razziali del regime nazista. Tra il 9 e il 10 Novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia vennero uccise oltre 400 persone e circa 30mila ebrei e oppositori e diversi vennero deportati nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen. Le squadracce oltre che deportare ebbero il compito di distruggere e devastare le vetrine dei negozi, da qui il termine "notte dei cristalli". Secondo alcuni storici il termine "notte dei cristalli" o più correttamente "notte dei cristalli del Reich" va usato in modo critico in quanto termine di scherno riferito alle vetrine distrutte, fatto circolare da parte nazionalsocialista e diffuso acriticamente fino ad oggi. Dello stesso atteggiamento di beffa nei confronti dei cittadini classificati "ebrei" fa parte anche l'obbligo imposto alle comunità ebraiche di rimborsare il controvalore economico dei danni arrecati. Attualmente a livello storico viene usata la definizione di "pogrom di novembre" in modo che restino in evidenza le relazioni fra quanto accaduto nel mese di novembre nel suo complesso senza limitare l'analisi agli avvenimenti della notte in questione. Pogrom è un termine storico di derivazione russa (Погром), che significa letteralmente "devastazione". I pogrom del Novembre 1938 non rappresentarono l'inizio della persecuzione ai danni delle persone di religione ebraica, già poco dopo la presa di potere il regime nazista aveva avviato pratiche di boicottaggio delle attività di proprietà di ebrei (Aprile 1933) e  già nel 1935 vennero varate le leggi razziali di Norimberga. A seguito dei Pogrom del 1938 seguì l'obbligo di portare simboli "distintivi" (Settembre 1941) per le minoranze, la stella gialla per gli ebrei, il triangolo rosa per gli omosessuali e così via, fino al culmine delle misure di oppressione  e persecuzione con la ghettizzazione e i rastrellamenti sistematici, la deportazione nei lager e infine l'Olocausto. 


Shoah :
Il termine Shoah (in lingua ebraica שואה), significa “desolazione, catastrofe, disastro”. Questo termine venne adottato per la prima volta, nel 1938, dalla comunità ebraica in Palestina, in riferimento alla Notte dei cristalli (9-10 novembre 1938). Da allora è usato per definire il genocidio della popolazione ebraica d’Europa da parte del regime nazista tedesco e dei regimi alleati nazi-fascisti. Il termine Olocausto viene quindi principalmente utilizzato per indicare lo sterminio sistematico di milioni di ebrei che vivevano in Europa prima della seconda guerra mondiale. Le stime vanno da 5 a 7 milioni con una media accreditata di 6 milioni di uomini, donne e bambini assassinati nelle persecuzioni e rastrellamenti e dentro i campi di concentramento, i famigerati lager nazisti.


Olocausto :

Il termine Olocausto (dal greco holos "completo" e kaustos "rogo") è stato introdotto alla fine del XX secolo. La parola Olocausto non è sinonimo di Shoah. Il termine Olocausto ha un significato più ampio poichè si riferisce allo sterminio e la pulizia etnica compiuti dai regimi nazi-fascisti nei confronti degli "indesiderabili" e degli oppositori : ebrei, omosessuali, comunisti, Rom, testimoni di Geova, dissidenti tedeschi e pentecostali, mentre Shoah definisce solamente il genocidio degli ebrei. 


Le vittime del genocidio :
Le vittime documentate del genocidio sono così attualmente stimate (al ribasso) : Ebrei 5,9 milioni,Prigionieri di guerra sovietici 2–3 milioni, Polacchi non Ebrei 1,8–2 milioni, Rom e Sinti 220.000-500.000, Disabili e Pentecostali 200.000–250.000, Massoni 80.000–200.000, Omosessuali 5.000–15.000 [22] Testimoni di Geova 2.500–5.000, Dissidenti politici 1-1,5 milioni, Slavi 1-2,5 milioni.

Totale 12,25 - 17,37 milioni

references :

martedì 9 novembre 2010

articolo | NESSUN FUTURO SENZA MEMORIA !


Il Consiglio d'Europa ha accolto da anni la richiesta di associazioni e ong di individuare nella data del 9 Novembre la “Giornata europea contro fascismo, nazismo ed antisemitismo”. La ragione di questa data è nella storia dell'escalation del terrore dei regimi nazi-fascisti ed in particolare nel Novembre 1938, mese in cui a partire dalla tragica notte del 9 Novembre, il regime nazista svelò tutta la sua ferocia con violenze e devastazioni nei confronti degli ebrei, distruzione di attività e case. Il Novembre 1938 è individuato come “pogrom di Novembre” per ricordare l'inizio massivo di persecuzioni, omicidi e deportazioni nei campi di concentramento in un escalation di terrore e violenza orientata a produrre un vero e proprio sistema di discriminazione razziale e “pulizia etnica” nei confronti della comunità ebraica ma anche in generale nei confronti di ogni “diverso”, oppositori politici ma anche omosessuali, esponenti di minoranze religiose ed etniche. Oggi come ieri, crisi economica, ignoranza e paura rappresentano una pericolosa miscela ad uso e consumo di leader politici ed esponenti di organizzazioni dell'estrema destra che non esitano a professare neo-fascismo e neo-nazismo e quindi il ritorno ad un vergognoso passato quale soluzione ai problemi di oggi. La costruzione del “nemico pubblico” ovvero di un “capro espiatorio” contro cui scagliare le proprie ansie e frustrazioni è sempre stata nella storia una via più facile rispetto alla difficoltà di dare risposte reali ai problemi sempre più complessi di una società sempre più evoluta e quindi complessa. La storia ci insegna come le persecuzioni siano sempre connesse ad un periodo di gravi crisi : carestie ed epidemie nei tempi più antichi, crisi industriali ed economiche nei tempi più moderni. Per citare alcuni esempi basta ricordare : la caccia alle streghe o quella all'untore, la teoria del complotto e quindi la caccia all'ebreo così come la fobia ed ossessione nei confronti degli “zingari”, i popoli Gitani, Rom e Sinti. I giorni nostri ci parlano di crisi economica, finanziaria e globale, non è quindi purtroppo un allarme anacronistico il rischio di emersione di aspirazioni populiste e neo-nazionaliste così come quello di apologia o ricostituzione di organizzazioni o partiti dal carattere neo-fascista o neo-nazista. Solo in Italia, nonostante una Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza all'antifascismo e quindi su valori e principi di eguaglianza, dignità e libertà nettamente contrapposti a ogni velleità nostalgico autoritaria sono riemerse decine di organizzazioni caratterizzate da espliciti richiami al populismo autoritario, liberticida e xenofobo. Nonostante principi costituzionali che vietano la ricostituzione del partito fascista e vari altri dispositivi tra cui il “decreto Mancino” del 1993 sono decine le organizzazioni partitiche o politiche che si richiamano al fascismo. Sul versante dei partiti si contano i delusi dalla “svolta” di AN e quindi anzitutto Forza Nuova ma anche Fiamma Tricolore, la Destra, Azione Sociale, Fronte Sociale Nazionale. Sul versante delle organizzazioni di estrema destra non può sfuggire l'attivismo e le buone connessioni fonti di riconoscimento e finanziamenti che vanta “Casa Pound” o la sua costola studentesca “Blocco studentesco”, sedicente organizzazione “apolitica, né di destra né di sinistra” caratterizzata da legami con storici esponenti dell'estrema destra terzo-posizionista, tifoserie dell'ultrà-destra e ampia gamma di riferimenti teorici del fascismo e simboli quali croci celtiche o merchandise del tipo “partigiano infame” o “fascisti del terzo millennio”. Molto più comunicativi quindi dei più classici gruppi della galassia naziskin, come sempre molto pochi, atomizzati ma non poco pericolosi, spesso protagonisti di aggressioni razziali nei confronti di migranti e stranieri e della comunità lesbica ed omosessuale. Un filo comune tra tutti i gruppi sono le connessione con le varie organizzazioni ultràs del calcio nostrano, dove intere curve sono ormai da anni infiltrate da organizzazioni di estrema destra. Un fenomeno di riemersione di un passato tragico che purtroppo trova riscontri in Europa nel British National Party inglese come nel Front National francese o, nonostante gli scandali e la morte del suo leader, nell'Austria post-Haideriana, o nella pericolosa libertà di violenza dei naziskin russi giusto per citare degli esempi. E per quanto riguarda il livello di infiltrazione della politica delle estreme destre nelle tifoserie europee basti pensare alla vergognosa sceneggiata della tifoseria Croata andata in onda allo stadio di Marassi di Genova lo scorso 10 Ottobre. Ed infine una riflessione intorno alla versione più insidiosa poiché non esplicita, quella dei movimenti che coltivano un esasperato egoismo localista alimentando e cavalcando ignoranza e razzismo. Diversi analisti politici e moltissime organizzazioni non governative sono attivi nel denunciare il vero carattere di partiti quali la Lega Nord. Denunce che trovano riscontro oltre che nelle “ronde” e “spedizioni anti rom” delle camicie verdi anche nelle dichiarazioni degli stesso esponenti Leghisti, come le famose lezioni di Borghezio ai neo-fascisti francesi, documentate e diffuse dall'emittente francese Canal+. Una scenario, che alla luce della crisi che non accenna a diminuire, impone una memoria attiva e merita di essere esplorato e conosciuto affinché venga riconosciuto e contrastato in nome di una Europa che sia unita nel rispetto dei principali principi di democrazia e libertà, e nella tutela concreta dei diritti delle minoranze attraverso una promozione concreta di una cultura fondata sul rispetto della diversità e il contrasto a qualsiasi forma di xenofobia, discriminazione e razzismo. Per un' Europa meticcia fondata sulla mescolanza delle differenze che guarda al futuro e non al passato.


Progetto Zona Libera dal Razzismo
http://memoriattivalab.blogspot.com
09/11/2010
act # 1
comunicato stampa | Novembre è tempo di MemoriAttivaLab
Un mese di informazione e memoria attiva contro ogni razzismo e neo-fascismo !

Il progetto Zona Libera dal Razzismo, progetto vincitore del Piano Locale Giovani della Provincia di Roma, segnala il mese di Novembre quale importante occasione di memoria e riflessione, per un futuro libero da ogni nostalgia per autoritarismo, populismo e derive apertamente liberticide, razziste e xenofobe. A partire dal 9 Novembre il progetto sarà attivo nel diffondere informazione, focus di approfondimento e documentazione multimediale inerente il passato e il presente dell'estrema destra affinché non abbiano spazio, sopratutto tra i più giovani, revisionate suggestioni per un passato tragico ed odioso del fascismo e nazismo. A partire da oggi 9 Novembre il progetto propone al territorio, ai giovani e ai media locali un primo articolo di riflessione, cui seguiranno ulteriori approfondimenti uno per giorno, fino al prossimo 12 Dicembre : articoli di approfondimento, segnalazioni di video-inchieste, interviste, consigli di film e libri inerente il periodo del regime nazi-fascista, la stagione eversiva delle bombe nere degli anni 70, fino alle nuove forme dell'ultradestra dei giorni nostri. Parte di questa azione anche un free-press tematico e una serie di stickers ed adesivi che verranno diffusi sul territorio a partire dalle scuole. Il progetto chiama associazioni ma anche istituzioni comunali ed enti scolastici e culturali a produrre iniziative di approfondimento ed informazione ma anche iniziative attive orientate al monitoraggio del territorio volto al riconoscimento e contrasto di organizzazioni ed iniziative dal carattere xenofobo : contrasto a qualsiasi forma di riorganizzazione attraverso una maggiore cura ed attenzione nelle assegnazioni di sedi, spazi o di eventuali finanziamenti e contrasto a qualsiasi forma di apologia anzitutto attraverso una maggiore attenzione e rimozione immediata delle troppe scritte e simboli richiamanti al fascismo e al razzismo che campeggiano su facciate di palazzi e cartelli stradali. Allo stesso modo il progetto intende chiamare direttamente i media locali, giornali in primis, a dare spazio per gli articoli e gli approfondimenti proposti o quanto meno articolare dei propri speciali di approfondimento che a partire da spunti di carattere storico contribuiscano a contrastare l'ignoranza e la disinformazione che sono l'humus attraverso cui i nostalgici dell'estrema destra tentano proseliti sopratutto tra i più giovani. Infine per i giovani sarà possibile contribuire attraverso la ideazione e proposta di loghi grafici, i migliori dei quali verranno riprodotti su migliaia di adesivi e stickers che verranno distribuiti gratuitamente nelle scuole. Informazioni, approfondimenti quotidiani, consigli di lettura, video e materiali multimediali, materiali da stampare, riprodurre e diffondere saranno disponibili per giovani e associazioni ma anche enti scolastici, istituzioni comunali e media locali a partire dal 9 Novembre 2010, al seguente sito web : http://memoriattivalab.blogspot.com

Progetto Zona Libera dal Razzismo
http://memoriattivalab.blogspot.com
09/11/2010 
act # 0