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lunedì 6 dicembre 2010

Carla Capponi, medaglia d'oro alla resistenza partigiana

Carla Capponi (Roma, 7 dicembre 1918 – Zagarolo, 24 novembre 2000) è stata una partigiana italiana, Nella primavera del 1944 è tra gli organizzatori e gli esecutori dell'attentato di via Rasella contro un contingente dell'esercito tedesco. L'attentato fu poi preso dai nazisti a pretesto per la feroce strage delle Fosse Ardeatine. Riconosciuta partigiana combattente con il grado di capitano, è stata decorata di Medaglia d'Oro al valore militare per aver partecipato, si legge tra l'altro nella motivazione, "alle più eroiche imprese nella caccia senza quartiere che il suo gruppo di avanguardia dava al nemico annidato nella cerchia abitata della città di Roma". Medaglia d'oro al valor militare con le seguenti motivazioni :
«Partigiana volontaria ascriveva a sé l'onore delle più eroiche imprese nella caccia senza quartiere che il suo gruppo d'avanguardia dava al nemico annidato nella cerchia dell'abitato della città di Roma. Con le armi in pugno, prima fra le prime, partecipava a decine di azioni distinguendosi in modo superbo per la fredda decisione contro l'avversario e per spirito di sacrificio verso i compagni in pericolo. Nominata vice comandante di una formazione partigiana guidava audacemente i compagni nella lotta cruenta, sgominando ovunque il nemico e destando attonito stupore nel popolo ammirato da tanto ardimento. Ammalatasi di grave morbo contratto nella dura vita partigiana, non volle desistere nella sua azione fino a fondo impegnata per il riscatto delle concusse libertà. Mirabile esempio di civili e militari virtù del tutto degna delle tradizioni di eroismo femminile del Risorgimento italiano.» —  Roma, 8 settembre 1943 - 6 giugno 1944 (Fonte, la Presidenza della Repubblica : http://www.quirinale.it)
http://it.wikipedia.org/wiki/Carla_Capponi

domenica 28 novembre 2010

Focus, Norme Antidiscriminatorie : excursus sulle leggi europee

Leggi antidiscriminatorie

Le leggi antidiscriminatorie tutelano i cittadini appartenenti a minoranze o gruppi contro possibili violenze, persecuzioni o delitti motivati da odio. Il Parlamento europeo è intervenuto più volte chiedendo agli stati membri di legiferare in materia antidiscriminatoria con risoluzioni che, più o meno sinteticamente, ribadivano la necessità che venissero adottate legislazioni antidiscriminatorie in vari ambiti daglle legislazioni nazionali, tenendo conto fra le altre, e allo stesso titolo, anche della discriminazione antiomosessuale. Il 26 settembre 2000 la stessa Assemblea ha approvato, con la maggioranza del 77 per cento, una nuova raccomandazione (n. 1474) a tutti gli Stati membri ad introdurre una completa legislazione antidiscriminatoria (oltre che a riconoscere la parità di diritti per le coppie omosessuali e ad includere un divieto esplicito di discriminazioni basate sull’orientamento sessuale nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali). Molti Stati europei hanno adottato iniziative per allinearsi alle due direttive UE del 2000: la direttiva sull’uguaglianza razziale (2000/43/CE), che vieta, nella vita di tutti i giorni, la discriminazione fondata sulla razza o sull’origine etnica, e la direttiva sulla parità di trattamento in materia di occupazione (2000/78/CE), che vieta la discriminazione, in materia di occupazione e formazione, fondata sulla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l’età o l’orientamento sessuale.

sabato 27 novembre 2010

Focus, Norme Antidiscriminatorie : Apologia di Fascismo

L'apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente "Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione"), anche detta "legge Scelba", che all'art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un'associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».
La "riorganizzazione del disciolto partito fascista", già oggetto della XII disposizione transitoria della Costituzione, si intende (ai sensi dell'art. 1 della citata legge) riconosciuta «quando un'associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista».

venerdì 26 novembre 2010

Focus, Norme Antidiscriminatorie : La Legge Mancino

Legge italiana del 1993 che ha introdotto la condanna per gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali. La legge punisce anche l'utilizzo di simbologie legate a suddetti movimenti politici. La legge ha comportato una immediato smantellamento di organizzazioni neo-fasciste e neo-naziste e la relativa chiusura delle sedi di queste organizzazioni.Purtroppo oggi questa Legge è di fatto ignorata, e molte di queste organizzazioni proliferano indisturbate grazie al ventennio di governo Berlusconiano. Addirittura varie organizzazioni e partiti, in primis la Lega Nord, non nascondono una critica aperta contro questa Legge.La legge di riferimento per la tutela dalla discriminazioni in Italia è la cosiddetta legge Mancino n. 205 del 1993, detta "antinaziskin" che assicura protezione contro le discriminazioni motivate da condizioni razziali, etniche, nazionali o religiose. L'orientamento sessuale, dopo un lungo dibattito, fu però deliberatamente lasciato fuori dalla formulazione, nonostante le proteste della militanza omosessuale.

giovedì 25 novembre 2010

Focus : Neo-Fascismo

Nonostante il divieto di ricostituzione del disciolto partito nazionale fascista, stabilito dalla Costituzione Repubblicana, movimenti fascisti sopravvissero anche dopo la guerra, in particolare a causa di reduci dell'RSI quali Giorgio Almirante e Pino Rauti. L'MSI o Movimento Sociale Italiano fù il partito più volte accusato di tentare la ricostituzione del disciolto partito fascista, fino al 1994 quando l'MSI si sciole per trasformarsi in AN o Alleanza Nazionale. Contro questa politica vennero fondati diversi partiti quali Fiamma Tricolore, Azione Sociale o vari tentativi di alleanza tra diversi movimenti neofascisti e nazionalisti, quali Alternativa Sociale quello tra Azione Sociale (fondato Alessandra Mussolini) Forza Nuova, guidato da Roberto Fiore, e Fronte Sociale Nazionale, fondato da Adriano Tilgher. BNP (British National Party), del FN (Front National) e dell'NPD (Nationaldemokratische Partei Deutschlands), che insieme a Forza Nuova rappresentano le destre estreme europee.  Sono note e conclamate le posizioni razziste, xenofobe, omofobiche,  negazioniste di queste organizzazioni, la simbologia, il linguaggio, le iniziative si richiamano molto spesso e senza ambiguità alla cultura, le idee e i valori neonazisti. La Legge Mancino : Legge italiana del 1993 che ha introdotto la condanna per gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi o nazionali.

mercoledì 24 novembre 2010

Focus : Nazismo (o Nazional-socialismo)

Il nazismo (contrazione di nazional-socialismo) è un'ideologia e il suo conseguente movimento politico di origine tedesca, collegato all'avvento al potere in Germania nel 1933 da parte del suo principale ideatore Adolf Hitler, e conclusosi con la fine della seconda guerra mondiale e la vittoria militare delle forze alleate contro la Germania nel 1945. Il nazismo esprime una forma nazionalista e totalitaria di movimento d'estrema destra. Il nazismo trae origine dal partito politico guidato dal suo ideologo principale Adolf Hitler è basato su un programma politico indicato da questi nel libro Mein Kampf. raggiunto il potere tramite una regolare elezione politica, esso trasformò il sistema governativo in una spietata dittatura, con un programma sistematico di eliminazione anche fisica degli avversari politici e di persone appartenenti a categorie ritenute inferiori o dannose per la società, quali ebrei, slavi, nomadi, omosessuali, appartenenti a piccoli gruppi religiosi come i Testimoni di Geova, portatori di handicap fisico o mentale, i comunisti, i massoni - definiti nel complesso con l'aggettivo untermenschen, cioè "sub-umani". olti storiografi sostengono che l'elemento antisemita, che non esisteva, almeno in origine, nei movimenti affini come il fascismo italiano e spagnolo, venne adottato da Hitler per far guadagnare popolarità al movimento. Il pregiudizio antisemita era molto comune tra le masse dell'Impero tedesco. Si è sostenuto che l'accettazione di massa richiedeva l'antisemitismo, così come l'adulazione dell'orgoglio ferito delle genti tedesche dopo la sconfitta della prima guerra mondiale. ogramma politico totalitario di odio e soppressione razziale, usando tutti i mezzi dello Stato e soffocando il dissenso.

Come altri regimi fascisti, il regime nazista enfatizzò l'anticomunismo e la «supremazia del capo» (Führerprinzip), un elemento chiave dell'ideologia fascista nel quale il governante viene ritenuto come incarnazione del movimento politico e della nazione. Contrariamente ad altre ideologie fasciste, il nazismo era virulentemente razzista. Alcune delle manifestazioni del razzismo nazista furono:

lunedì 22 novembre 2010

Focus : Fascismo

Ideologia politica di carattere nazionalista, autoritario e totalitario sorta in Italia alla fine della prima guerra mondiale. Il nome deriva dai “Fasci di combattimento” fondati nel 1919 da Benito Mussolini. Dal 1925-25 il regime fascista attua una definitiva svolta autoritaria che porterà all'abolizione delle libertà democratiche e alla realizzazione di una dittatura. Nel corso dei due decenni di governo, detti Ventennio, il fascismo cercherà anche di imporre la propria visione attraverso politiche educative, culturali, eugenetiche e una legislazione razzista ed antisemita. In politica estera, il regime fascista diviene alleato del regime nazista tedesco. La 2° guerra mondiale vede il regime fascista è protagonista di tragiche campagne belliche, caratterizzate da sconfitte. L'esperienza bellica sarà disastrosa per il regime e per il paese. La violenza del regime fascista in Italia è caratterizzata dalla persecuzione, deportazione, assassinio di ebrei e intellettuali e dissidenti politici. La violenza del regime fascista, sopratutto in Africa e in particolare in Etiopia (la così detta Abbissinia) il regime tentò di affermarsi come forza colonialista attraverso razzismo e leggi di apartheid, stupri, torture, uso di armi chimiche, campi di concentramento, forche pubbliche, uccisione di ostaggi, mutilazioni e torture, una ferocia che ben poco collima con la propagandata idea dell' “italiano brava gente”. Le sconfitte in Africa e Russia portarono alla conseguente invasione alleata delle regioni meridionali. Con il Sud Italia ormai sotto il controllo alleato e i nazisti ormai impegnati a ripiegare lasciando dietro di se distruzione e rappresaglie, i fascisti tentarono una temporanea rinascita del fascismo nelle regioni settentrionali attraverso la così detta “Repubblica Sociale Italiana o RSI”. Negli ultimi venti mesi di esistenza il fascismo si trovò infine definitivamente sconfitto grazie all'azione di organizzazioni partigiane attive nella Resistenza. Il regime fascista venne definitivamente sconfitto alla fine di aprile 1945 l'insurrezione popolare proclamata per il giorno 25 dal Comitato di Liberazione Nazionale. Tra il 1943 e il 1945 furono oltre 40.000 gli italiani deportati nei campi di sterminio nazisti. Il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) è stata un'associazione di partiti e movimenti oppositori al fascismo e all'occupazione tedesca formatasi a Roma il 9 settembre 1943.

sabato 20 novembre 2010

Organizzazioni storiche : ANED, Associazione Nazionale ex deportati

L'Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti (ANED) è una associazione senza fini di lucro, eretta Ente morale con decreto del presidente della Repubblica italiana datato 5 novembre 1968. Ne sono membri i sopravvissuti allo sterminio perpetrato nei campi di concentramento nazisti e i familiari di quelli che non sono sopravvissuti. In base a dati dell'Associazione, circa 40.000 italiani furono deportati nei campi di concentramento nazisti nel biennio 43-45 e di questi ne tornò grosso modo un decimo. Un gruppo di questi sopravvissuti è stato il nucleo su cui si è formata l'Associazione. L'associazione "considera suo dovere far conoscere la storia della deportazione soprattutto ai giovani, ai quali è affidata la difesa della libertà e della democrazia".

Contatti
http://www.deportati.it

giovedì 18 novembre 2010

Organizzazioni storiche : ANPI, Associazione Nazionale Partigiani d'Italia

L'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI) è un'associazione fondata dai partecipanti alla Resistenza italiana contro l'occupazione nazi-fascista nella seconda guerra mondiale. Nata a Roma nel 1944 mentre nel Nord Italia la guerra era ancora in corso, è stata costituita come Ente morale il 5 aprile 1945. Obbiettivi dell'ANPI sono la valorizzazione del ruolo storico svolto dalla lotta partigiana anche mediante la promozione di ricerche e testimonianze, la difesa dal vilipendio e dal revisionismo, il sostegno ideale ed etico dei "valori di libertà e democrazia" alla base della Costituzione della Repubblica italiana del 1948 nata dalla Resistenza. Possono iscriversi all'ANPI anche tutti i cittadini, senza alcuna distinzione di età, che dichiarino e sottoscrivano di essere "antifascisti" e che sottoscrivano gli obbiettivi dell'associazione. 

contatti : 
www.anpi.it , Anpi Roma e Lazio http://anpiroma.blogspot.com
sedi Anpi area Castelli Romani e Prenestini:
Genazzano, Genzano, Frascati-Grottaferrata, Albano

martedì 16 novembre 2010

La Strage di Piazza della Loggia

La mattina del 28 maggio 1974 una bomba esplode sotto i portici di piazza della Loggia a Brescia, mentre è in corso una manifestazione antifascista indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato rivendicato dalla formazione neo-fascista Ordine Nero, provoca otto morti e più di novanta feriti. L'ordigno era stato posto in un cestino portarifiuti e fatto esplodere con un congegno elettronico a distanza. Due istruttorie si susseguono negli anni: la prima porta a processo, nel 1979, diversi esponenti della destra radicale bresciana. In secondo grado, nel 1982, la sentenza di condanna viene annullata. L’assoluzione definitiva per tutti gli imputati arriva con la Cassazione nel 1985. La seconda istruttoria indica come imputati altri esponenti dell’estrema destra fra cui Mario Tuti. Anch’essi saranno prosciolti per insufficienza di prove (1989). Il fascicolo di una terza istruttoria pendente presso la Procura di Brescia indica l'assoluzione di tutti gli imputati. Il 16 Novembre 2010 viene sancito che per la Strage di Piazza della Loggia non vi sono colpevoli.

La prima istruttoria
La prima istruttoria della magistratura portò alla condanna nel 1979 di alcuni esponenti dell'estrema destra bresciana. Uno di essi, Ermanno Buzzi, in carcere in attesa d'appello, fu strangolato il 13 aprile 1981 da Pierluigi Concutelli e Mario Tuti. Nel giudizio di secondo grado, nel 1982, la condanne del giudizio di primo grado vennero commutate in assoluzioni, le quali a loro volta vennero confermate nel 1985 dalla Corte di Cassazione.

La seconda indagine

Un secondo filone di indagine, sorto nel 1984 a seguito delle rivelazioni di alcuni pentiti, mise sotto accusa altri rappresentanti della destra eversiva e si protrasse fino alla fine degli anni '80; gli imputati furono assolti in primo grado nel 1987, per insufficienza di prove, e prosciolti in appello nel 1989 con formula piena. La Cassazione, qualche mese dopo, confermerà l'esito processuale di secondo grado. 

I sospetti di coinvolgimento dei servizi segreti
Nel corso dei vari procedimenti giudiziari relativi alla strage si è costantemente fatta largo l'ipotesi del coinvolgimento di rami dei servizi segreti e di apparati dello Stato nella vicenda. Una ricostruzione siffatta appare sostenuta da una lunga serie di inquietanti circostanze: su tutte, basti pensare in primo luogo all'ordine - proveniente da ambienti istituzionali rimasti finora oscuri - impartito meno di due ore dopo la strage affinché una squadra di pompieri ripulisse con le autopompe il luogo dell'esplosione, spazzando via indizi, reperti e tracce di esplosivo prima che alcun magistrato o perito potesse effettuare alcun sopralluogo o rilievo; secondariamente, la misteriosa scomparsa dell'insieme di reperti prelevati in ospedale dai corpi dei feriti e dei cadaveri, anch'essi di fondamentale importanza ai fini dell'indagine; infine, va segnalata la recente perizia antropologica ordinata dalla Procura di Brescia su una fotografia di quel giorno che comproverebbe la presenza sul luogo della strage di Maurizio Tramonte, militante di Ordine Nuovo e collaboratore del SID.
Gli oscuri intralci di provenienza istituzionale manifestatisi anche durante il secondo troncone d'indagine verranno definiti dal giudice istruttore Zorzi quale ulteriore "riprova, se mai ve ne fosse bisogno, dell'esistenza e costante operatività di una rete di protezione pronta a scattare in qualunque momento e in qualunque luogo".

La terza istruttoria
Una terza istruttoria è tuttora pendente presso la Procura di Brescia. Il 19 maggio 2005 la Corte di Cassazione ha confermato la richiesta di arresto per Delfo Zorzi (oggi cittadino giapponese, non estradabile, con il nome di Hagen Roi) per il coinvolgimento nella strage di Piazza della Loggia.

Il 15 maggio 2008 sono stati rinviati a giudizio i sei imputati principali: Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi.[6] I rinviati a giudizio Zorzi, Maggi e Tramonte erano all'epoca militanti di spicco di Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1956 da Pino Rauti e più volte oggetto di indagini, pur senza successive risultanze processuali, in merito all'organizzazione ed al compimento di attentati e stragi. Ordine Nuovo fu sciolto nel 1973 per disposizione del ministro dell'Interno Paolo Emilio Taviani con l'accusa di ricostituzione del Partito Fascista.

Gli altri rinviati a giudizio sono l'ex generale dei carabinieri Francesco Delfino, all'epoca responsabile - con il grado di capitano - del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Brescia, e Giovanni Maifredi, ai tempi collaboratore del ministro degli Interni Paolo Emilio Taviani.

La prima udienza si è tenuta il 25 novembre 2008.

Il 21 ottobre 2010, dopo cinque giorni e mezzo di ricostruzione delle accuse, i pubblici ministeri titolari dell'inchiesta, hanno formulato le accuse. E' stato chiesto l'ergastolo per Maurizio Tramonte, Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi e Francesco Delfino, con l'accusa di concorso in strage. Per Pino Rauti, invece, è stata chiesta l'assoluzione per insufficienza di prove, pur sottolineando la sua responsabilità morale e politica per la strage.
Il 16 novembre 2010 i giudici della Corte d'assise di Brescia hanno assolto tutti i cinque imputati. Revocata anche la misura cautelare nei confronti di Delfo Zorzi. I giudici, dopo una camera di consiglio durata una settimana, hanno anche disposto il non luogo a procedere per Maurizio Tramonte, per intervenuta prescrizione del reato di calunnia.

Il 16 novembre 2010 tutti gli imputati sono assolti per insufficienza di prove e la Strage di Piazza della Loggia resta senza colpevoli.


Approfondimenti e link :
Visita il sito della Casa della Memoria di Brescia


Cerca Strage di Piazza della Loggia 
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mercoledì 10 novembre 2010

focus : 9 NOVEMBRE 1938

Novembre 1938 è il  mese in cui il regime nazista svelò tutta la sua ferocia con violenze e devastazioni nei confronti degli ebrei, distruzione di attività e case. Il Novembre 1938 è individuato come “pogrom di Novembre” per ricordare l'inizio massivo di persecuzioni, omicidi e deportazioni nei campi di concentramento in un escalation di terrore e violenza orientata a produrre un vero e proprio sistema di discriminazione razziale e “pulizia etnica” nei confronti della comunità ebraica ma anche in generale nei confronti di ogni “diverso”, oppositori politici ma anche omosessuali, esponenti di minoranze religiose ed etniche. La notte tra il 9 e il 10 Novembre 1938 è la notte in cui i nazisti delle SS iniziarono la stagione dei rastrellamenti di massa, questa è la data riconosciuta come simbolica dell'escalation di violenza, devastazione, deportazione e leggi razziali del regime nazista. Tra il 9 e il 10 Novembre 1938 in Germania, Austria e Cecoslovacchia vennero uccise oltre 400 persone e circa 30mila ebrei e oppositori e diversi vennero deportati nei campi di concentramento di Dachau, Buchenwald e Sachsenhausen. Le squadracce oltre che deportare ebbero il compito di distruggere e devastare le vetrine dei negozi, da qui il termine "notte dei cristalli". Secondo alcuni storici il termine "notte dei cristalli" o più correttamente "notte dei cristalli del Reich" va usato in modo critico in quanto termine di scherno riferito alle vetrine distrutte, fatto circolare da parte nazionalsocialista e diffuso acriticamente fino ad oggi. Dello stesso atteggiamento di beffa nei confronti dei cittadini classificati "ebrei" fa parte anche l'obbligo imposto alle comunità ebraiche di rimborsare il controvalore economico dei danni arrecati. Attualmente a livello storico viene usata la definizione di "pogrom di novembre" in modo che restino in evidenza le relazioni fra quanto accaduto nel mese di novembre nel suo complesso senza limitare l'analisi agli avvenimenti della notte in questione. Pogrom è un termine storico di derivazione russa (Погром), che significa letteralmente "devastazione". I pogrom del Novembre 1938 non rappresentarono l'inizio della persecuzione ai danni delle persone di religione ebraica, già poco dopo la presa di potere il regime nazista aveva avviato pratiche di boicottaggio delle attività di proprietà di ebrei (Aprile 1933) e  già nel 1935 vennero varate le leggi razziali di Norimberga. A seguito dei Pogrom del 1938 seguì l'obbligo di portare simboli "distintivi" (Settembre 1941) per le minoranze, la stella gialla per gli ebrei, il triangolo rosa per gli omosessuali e così via, fino al culmine delle misure di oppressione  e persecuzione con la ghettizzazione e i rastrellamenti sistematici, la deportazione nei lager e infine l'Olocausto. 


Shoah :
Il termine Shoah (in lingua ebraica שואה), significa “desolazione, catastrofe, disastro”. Questo termine venne adottato per la prima volta, nel 1938, dalla comunità ebraica in Palestina, in riferimento alla Notte dei cristalli (9-10 novembre 1938). Da allora è usato per definire il genocidio della popolazione ebraica d’Europa da parte del regime nazista tedesco e dei regimi alleati nazi-fascisti. Il termine Olocausto viene quindi principalmente utilizzato per indicare lo sterminio sistematico di milioni di ebrei che vivevano in Europa prima della seconda guerra mondiale. Le stime vanno da 5 a 7 milioni con una media accreditata di 6 milioni di uomini, donne e bambini assassinati nelle persecuzioni e rastrellamenti e dentro i campi di concentramento, i famigerati lager nazisti.


Olocausto :

Il termine Olocausto (dal greco holos "completo" e kaustos "rogo") è stato introdotto alla fine del XX secolo. La parola Olocausto non è sinonimo di Shoah. Il termine Olocausto ha un significato più ampio poichè si riferisce allo sterminio e la pulizia etnica compiuti dai regimi nazi-fascisti nei confronti degli "indesiderabili" e degli oppositori : ebrei, omosessuali, comunisti, Rom, testimoni di Geova, dissidenti tedeschi e pentecostali, mentre Shoah definisce solamente il genocidio degli ebrei. 


Le vittime del genocidio :
Le vittime documentate del genocidio sono così attualmente stimate (al ribasso) : Ebrei 5,9 milioni,Prigionieri di guerra sovietici 2–3 milioni, Polacchi non Ebrei 1,8–2 milioni, Rom e Sinti 220.000-500.000, Disabili e Pentecostali 200.000–250.000, Massoni 80.000–200.000, Omosessuali 5.000–15.000 [22] Testimoni di Geova 2.500–5.000, Dissidenti politici 1-1,5 milioni, Slavi 1-2,5 milioni.

Totale 12,25 - 17,37 milioni

references :